Orafo, maestro del metallo, sommo scultore, abile pittore, è riuscito ad unire con abilità straordinaria il meglio dell’arte Quattrocentesca fiorentina, costruendo sul passato un vero e proprio futuro. Stiamo parlando di Andrea di Michele di Francesco di Cione detto il Verrocchio e possiamo definirlo un grande sperimentatore. Figlio della Firenze Medicea, è riuscito a farsi spazio come promotore dell’innovazione e a rivestire un ruolo rilevante nel mondo dell’arte italiana.

Andrea Del Verrocchio si formò come orafo poi si cimentò nella scultura e successivamente nella pittura, provando tecniche e metodi sempre diversi.

Acquisisce la padronanza sulla lavorazione del marmo ereditata dal suo maestro Desiderio da Settignano, ma sarà col metallo che egli eccellerà. Apprese inoltre l’insegnamento dell’arte della scultura da Donatello.

Era il 1470 quando arrivò alla pittura e lui forse fu l’unico a interpretare veramente i suoi predecessori. Possiamo ribadire come Verrocchio fece di questo periodo storico, in cui Firenze era nel fior fiore della sua rinascita, della sua bellezza e raffinatezza, un periodo di innovazione, di pittura legata al vecchio ma con un forte concetto di trarre il meglio dai nuovi ingegni del momento. Ricercare la bellezza formale era sempre una prerogativa accompagnata da una tecnica impeccabile e cura dei dettagli.

La Dama col mazzolino del Bargello è forse il ritratto più famoso della scultura italiana del primo Rinascimento; si tratta di un’opera in marmo risalente al 1470 circa. E’ un ritratto di donna mitizzata, non si sa chi sia la giovane, probabilmente è una Medici. Verrocchio riprende tradizioni medievali, innovandole e rendendo l’opera una vera e propria novità; nella Dama vediamo fondersi l’apprendimento derivato dai due artisti: Donatello e Desiderio.

Andrea del Verrocchio: Dama col Mazzolino

Il David vittorioso è la sua prima opera in bronzo, realizzato nella seconda metà degli anni Sessanta e fu fatto per i Medici, esattamente come il David in bronzo di Donatello trent’anni prima.  Sono opere realizzate durante la giovinezza del Verrocchio, si tratta di un’opera ben diversa da quella del Donatello. Quest’ultimo lo riproduce con un’espressione enigmatica, vittorioso, simbolo del trionfo di libertà.

Ben diverso il David vittorioso del Verrocchio. E’ un adolescente elegante, sorridente, con sguardo fiero e orgoglioso di aver sconfitto il gigante Golia.

Andrea del Verrocchio: David

Famoso per la sua bottega, l’idea del Verrocchio era istruire e divulgare il sapere artistico e ricercare continuamente nuove strade, nuovi orizzonti. Infatti tutti i migliori artisti passarono per la sua bottega, ogni giovane pittore prendeva da modello la sua maestria. Si può pensare che tutti i pittori di fine Quattrocento siano passati dall’insegnamento di Verrocchio.

È l’avvio della Maniera Moderna: idea di bellezza idealizzata e al tempo stesso di ricercare la vera realtà (naturalistica, morale e sentimentale), proprio ciò che fece poi Leonardo. Egli fu allievo di Andrea del Verrocchio fino all’età di trent’anni e cercò proprio questa interiorità nelle figure dipinte o scolpite dei suoi lavori. Per lo più Verrocchio e Leonardo sperimentarono la tecnica del chiaroscuro e lo studio del panneggio su tele di lino. Verrocchio fu il primo a studiare l’effetto della luce sulla varietà complessa dei panneggi ma con Leonardo era una sfida: entrambi puntavano ad un effetto e ad una esaltazione della corporeità e della più intima moralità, ma ognuno di loro aveva una sensibilità diversa.

L’intento di Geko Art Studio è riportare la tradizione dell’arte figurativa, dallo studio della storia dell’arte, al disegno e alla scultura. L’offerta formativa si basa sullo studio di queste discipline artistiche, offrendo corsi di’arte creati ad hoc dal nostro maestro e professionista Octavio Palomino.

Le lezioni sono adatte a tutti e preparate per soddisfare le esigenze ogni studente in lingua inglese, spagnolo o italiano. L’apprendimento è incentrato sullo studio dell’anatomia umana, offrendo l’opportunità di disegnare, scolpire e dipingere osservando modelli dal vero.

Octavio Palomino: Madonna col Bambino